Clubhouse%2C+smentita+ufficiale+sulla+presunta+violazione+della+sicurezza
consumatorecom
/2021/04/12/clubhouse-smentita-ufficiale-presunta-violazione-sicurezza/amp/
Notizie

Clubhouse, smentita ufficiale sulla presunta violazione della sicurezza

È stato lo stesso CEO di Clubhouse, Paul Davidson, a dichiarare al mondo che il suo social network non ha subito nessuna breccia e che non c’è stato furto di dati.

Clubhouse, smentita ufficiale sulla presunta violazione della sicurezzaClubhouse, smentita ufficiale sulla presunta violazione della sicurezza
Clubhouse, smentita ufficiale sulla presunta violazione della sicurezza (foto: pixabay)

ClubHouse, social network tutto basato sulla voce e in costante ascesa nei numeri, non è stato violato. Arrivata la smentita ufficiale da parte del CEO della società, dopo che erano iniziate a girare voci di furto di dati di quasi un milione e mezzo di utenti.

Leggi anche: Quando Alessandra Amoroso vinse 200 mila euro: “Mamma, ora ti prometto…”

Clubhouse non è stato violato

Clubhouse, smentita ufficiale sulla presunta violazione della sicurezzaClubhouse, smentita ufficiale sulla presunta violazione della sicurezza
Clubhouse, smentita ufficiale sulla presunta violazione della sicurezza (foto: pixabay)

Tutto è cominciato con una notizia riportata a fine settimana scorsa da alcune testate nella quale si leggeva che i dati personali di circa 1,3 milioni di utenti di Clubhouse erano stati violati e distribuiti in Rete. Quando accadono questo genere di cose, occorre prestare molta attenzione perché Clubhouse, come altri social network, raccoglie alcuni dati personali per l’accesso e se questi dati finiscono nelle mani sbagliate gli utenti ignari possono cadere vittima i ulteriori truffe. Ma pare che così non sia stato.

Nessuna breccia è stata aperta nei sistemi di sicurezza del social network e quindi non sono stati distribuiti in nessun modo i dati personali degli utenti. Paul Davidson, CEO di Clubhouse, ha voluto rispondere direttamente a una domanda che gli è stata posta durante proprio un meeting avvenuto sul social network e in cui si faceva riferimento a questa possibile falla nella sicurezza con perdita di dati personali.

Il CEO ha dichiarato esplicitamente che nulla di quello che si diceva era successo e che si trattava in realtà di un articolo clickbait, cioè di un articolo il cui titolo e parte del contenuto è pensato soltanto per portare persone a cliccare per aumentare il numero delle visite.

Leggi anche: Fedez, mega incasso con la figlia Vittoria: le cifre super 

Davidson ha poi ribadito che non c’è stata violazione nella sicurezza e che nessuno è stato hackerato e che i dati cui l’articolo diffuso inizialmente facevano riferimento in realtà erano semplicemente dati già visibili e che quindi non erano oggetto di nessun furto.

Pubblicato da
Valeria Poropat