Musk dà un calcio a Dogecoin e poi li manda sulla luna: prima li bolla come fregatura poi ci finanzia una missione spaziale
Elon Musk, il patron di Tesla, nonché l’uomo più ricco del mondo, nell’ultimo periodo si è interessato moltissimo alle criptovalute. I suoi tweet hanno fatto impazzire grandi e piccoli imprenditori trascinandoli, tra picchi e collassi, in una bufera infernale che mai non s’arresta.
Il suo primo intervento nel mondo delle criptovalute risale a qualche tempo fa, quando fece impennare il valore di Bitcoin, ma da qualche mese il suo obbiettivo principale sono i Dogecoin.
Il Dogecoin è una criptovaluta creata sullo stampo di Bitcoin ma generata in quantità molto maggiori. La sua storia è singolare ed è realmente degna del panorama tecnopopulista dalle tinte a volte idiotegganti che sembra molto piacere ad Elon Musk.
Dogecoin infatti è una moneta nata per scherzo e dedicata al famoso cane protagonista di migliaia di meme, nello specifico uno Shiba Inu.
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Musk dà un calcio a Dogecoin e poi li manda sulla luna
Fatto sta che questa nuova moneta è salita sempre più di valore dopo i numerosi annunci del magnate di Tesla, l’ultimo dei quali pochi giorni fa.
Sabato scorso Elon Musk si è trovato a condurre il “Saturday Night Show” e ha il Dogecoin come “hustle”, un imbroglio. Questa dichiarazione che si ha comportato un corollo del 25% delle quotazioni nei giorni successivi. Il crollo è finalmente rientrato con l’annuncio del DOGE-1 Mission to the Moon”
La nuova impresa di Musk sarà infatti di mandare il Dogecoin sulla luna con una spedizione finanziata interamente con la stessa criptovaluta.
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Insomma da crolli infernali a picchi lunari, Dogecoin si avvia ad essere il gioco d’azzardo preferito dagli amanti delle criptovalute. Ma finchè finanzia la ricerca e il progresso scientifico, tutto sommato, possiamo pure rivolgergli qualche sorriso complice.