Sono diverse le agevolazioni consentite con la Legge 104. Anche alcuni interventi edilizi sono compresi, quali?
La Legge 104 permette ai soggetti con disabilità certificata ed ai loro caregiver di ottenere dallo Stato alcune facilitazioni. La prima tipologia è di carattere economico, attraverso sostegni per affrontare le spese per cure ed assitenza. Inoltre si ha diritto anche a permessi speciali dal lavoro.
Per chi lo richiede, oltre ad agevolazioni fiscali, è possibile accedere al bonus barriere. Si tratta di aiuti per abbattere le barriere architettoniche che creano impediementi al disabile. Specialmente per chi vive in palazzi di costruzione non recente, è un grande aiuto. Infatti per un soggetto con disabilità motoria, anche solo tre scalini possono essere un grande problema.
Il bonus barriere copre fino al 75% della spesa sostenuta, ma nell’ambito di interventi edilizi, si può unire ai bonus facciate o di efficientamento energetico, così da ottenere un risparmio maggiore. Il bonus barriere non è collegato al reddito personale, quindi non serve presentare l’Isee.
Il bagno adeguato ad un soggetto disabile è di centrale importanza per la sua vita. Per questo esistono dei fondi regionali appositi per rimborsare le spese di adattamento. Ma per prima cosa si deve verificare che nella Regione di appartenenza siano stati stanziati i fondi. Dopo essersene assicurati, si può richiedere un contributo diretto, che varia a seconda della spesa sostenuta.
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Gli importi sono più o meno così distribuiti:
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L’Agenzia delle Entrate chiarisce che questi bonus sono validi anche per chi è in affitto. Per richiedere i contributi diretti è necessario inviare la documentazione completa che attesti lo stato di disabilità, la descrizione dettagliata dei lavori da eseguire, la data in cui i lavori saranno terminati e l’importo.